Da qualche tempo sento parlare di “vino contro le blatte”. Da quanto si capisce cercando di approfondire il “vino contro le blatte” sarebbe del semplicissimo vino da posizionare nei pressi delle zone più “amate” dagli scarafaggi (bleah) che malauguratamente avete in casa.

Ma perché posizionare del vino in una bacinella vicino alle tane delle blatte? Secondo molti perché si tratta di un rimedio naturale per combatterle: infatti le “bestie” sentendo l’odore del vino finiranno per approssimarsi attirate e inizieranno a berlo, sino a che, ubriache, cadranno dentro il catino facendo una fine “gloriosa”: annegheranno nel vino.

A giudizio di molti il “vino contro le blatte” è uno dei rimedi più naturali e veloci da usare contro le blatte. La mia opinione però, oltre che apertamente disgustata (il vino è una bevanda “sacrale” per me) dall’idea di offrire del prezioso liquido a degli insetti infestanti, è che comunque non possa costituire una soluzione adatta a dare un taglio netto al problema.

Insomma, è vero che magari con “il vino contro le blatte” probabilmente vi sarà qualche vittima ma non è assolutamente detto che risolva del tutto l’infestazione, anzi la cosa appare piuttosto improbabile. Per personale esperienza trovo il metodo migliore un prodotto apposito come il gel antiblatta, che peraltro costa poco online (con me in cucina ha funzionato in 2 settimane e risolto il problema delle blatte che avevo in casa, ho preso questo gel qui su Amazon).

Ad ogni modo sono piuttosto stupito dallo scoprire un nuovo uso del vino, e invito chi abbia provato a risolvere un infestazione usando questo metodo a condividere in un commento i risultati, dando un parere nuovo.

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