Il romeiko (che in caratteri greci si scrive “Ρωμαίικο”) è una varietà di uva rossa tipica della Grecia, chiamata a volte anche “Nero di Creta“, che potrebbe essere autoctona della zona di Creta o delle cicladi. Il nome della varietà deriva con tutta probabilità dalla parola “Romios”, usata in riferimento agli ex cittadini dell’impero bizantino, che si definivano come “romaioi” (tradotto “romani”).

Le uve del Romeiko sono coltivate più che altro presso Creta, nella zona di Chania, specie a Kissamos. I vigneti del romeico producono vini caratterizzati da un ingente timbro alcolico e una bassa acidità, il colore di questi vini tende a una tonalità leggermente rossa, con sfumature di arancione.

Vini famosi realizzati con le uve del romeiko sono il kissamos e il clos de Creta; con le sue uve vengono anche realizzati vini tradizionali greci come il marouvas (spesso lasciato invecchiare con piacere), abbastanza simile allo spagnolo sherry.

Solitamente a tavola i vini del Romeiko si adattano bene ad accompagnare formaggi fermentati a lungo e pesce.

Per quanto riguarda le tempistiche di maturazione, capita spesso che le uve del romeiko maturino con un certo ritardo ma che i grappoli siano piuttosto carichi e abbondanti. Dalla sansa del romeiko è possibile ottenere, tramite fermentazione, un superalcolico tradizionale chiamato “Tsikoudia”, a volte indicato anche come “raki”.

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