Chiedersi la differenza tra Nebbiolo e Barolo è quasi naturale quando si viene a conoscenza del fatto che entrambi i vini hanno origine dalla stessa varietà di uve, quella appunto del Nebbiolo.

Eppure si tratta in realtà di vini piuttosto differenti, sebbene uguali all’origine: infatti entrambi sono vini derivanti dalla varietà di uve del Nebbiolo.

La differenza nella lavorazione tra nebbiolo e barolo

Il Barolo infatti è un vino derivato dalla migliore lavorazione del Nebbiolo, tanto da essere considerato prodotto principe del Piemonte, rinomato all’interno del panorama europeo, ottenibile soltanto mediante l’impiego di severe regole e procedure.

I parametri per la coltivazione

 

 

Per produrre il Barolo in effetti è necessario usare solo le uve del Nebbiolo, per una percentuale del 100%, ma non basta solamente che la varietà di uve sia quella del Nebbiolo al 100%: dovranno essere rispettati anche altri parametri, come l’altitudine a cui è posto il vigneto, che deve essere compresa fra i 170 metri sopra il livello del mare e i 540 metri sopra il livello del mare.

Un altro fattore importante è la densità a cui deve essere sottoposto l’impianto, difatti è necessario lasciare un certo spazio per consentire il corretto sviluppo della pianta e garantire la giusta qualità delle uve, che nel caso del Barolo dovrà essere non minore dei 3500 ceppi/ha.

Punti fondamentali infine sono la tipologia di terreno in cui far crescere il vigneto: il suolo dovrà infatti essere di tipo calcareo o argilloso, o in percentuale miscelata sia l’uno che l’altro.

Inoltre la tipologia di terreno deve essere quella di tipo collinare e il vigneto non deve stare esposto rivolto a nord.

L’invecchiamento

 

 

Tralasciando quindi questi dettagli più “tecnici” che differenziano il classico Nebbiolo dal Barolo, un fattore facile da comprendere e che può chiaramente segnare la differenza fra Barolo e Nebbiolo è l’invecchiamento.

 

 

Il Barolo per essere tale ha bisogno di un particolare processo di invecchiamento, tale per cui la durata si presti come minimo ai 38 mesi (più di tre anni quindi!) e che sia mantenuto durante l’invecchiamento stesso per almeno 18 mesi all’interno di botti in legno (solitamente a partire dal primo di novembre).

Riepilogo delle differenze

 

 
Come abbiamo già visto quindi il Barolo è molto diverso dal Nebbiolo, sebbene si parli di uve provenienti dalla stessa varietà, per merito delle tipologie particolari e ufficiose che lo caratterizzano.

Il Nebbiolo è semplicemente il vino derivante dalla lavorazione delle uve del vigneto omonimo (chiamato appunto “Nebbiolo”) senza questi punti precisi di produzione del prodotto, che altrimenti se seguiti andrebbero a produrre vino Barolo.

 

 


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