Se vuoi sapere “Perché il vino si chiama ripasso” allora devi conoscere probabilmente il vino Doc “Valpolicella Ripasso” ed esserti probabilmente incuriosito. Bene, premesso per chi non lo sapesse che si tratta di un vino rosso tipico del veneto, che viene prodotto a Valpolicella (in provincia di Verona) principalmente da vitigni del luogo come il Corvina e il Corvinone, passiamo allo spiegare perché il vino prende nome di “Ripasso”.

Perché il vino si chiama “ripasso”? Probabilmente per la speciale tecnica di produzione

Dunque, il motivo del suo nome probabilmente è legato al particolare metodo di produzione del Valpolicella Ripasso: questo vino infatti si produce versando, anteriormente all’affinamento nella botte, la base del vino Valpolicella in maniera diretta all’interno dei tini, tini dai quali è stato pigato in precedenza l’amarone. Una volta versato si lascia riposare a diretto contatto con l’insieme delle vinacce (quindi della buccia dell’uva) per un intervallo di tempo di 15-20 giorni. E quindi perché il vino si chiama ripasso? Probabilmente perché tramite questo “ripasso” nelle vinacce appassite è possibile ricevere una buona parte dell’aroma che è tipico dell’amarone. La tecnica oltretutto, oltre che al vino, si chiama appunto “ripasso”. Una piccola nota: a volte viene fatto il ripasso anche usando le vinacce pigate del Recitolo.

Qualche nota sul vino ripasso: mediante questo processo di lavorazione si ottiene un vino dal colore rosso rubino forte, dall’odore strutturato e con un gusto che ricorda quello delle bacche rosse, dei frutti di bosco o anche in maniera vaga del tabacco (con toni di vaniglia).

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