Perché il vino è cultura? L’uomo e il vino: una panoramica d’insieme

Di DariuszSankowski
Vino
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Il vino è cultura perché assieme alla scoperta dei vitigni e della loro storia si registra allo stesso tempo una traccia del passaggio di popoli, tradizioni, gusti e usanze che parte anche dal vino stesso.

La cultura del vino nella storia dell’uomo

Le coltivazioni più antiche di vino, potrebbero essere quelle che sono state rinvenute in Cina e dovrebbero risalire all’incirca al 7000 a.C.; altre importanti coltivazioni antiche sono quelle ritrovate in Georgia (parliamo del 6000 a.C.) e nell’Iran (5000 a.C.). Ad ogni modo anche in occidente abbiamo antiche coltivazioni ritrovate come quelle della Grecia (4.500 a.C.) e della Sicilia (4000 a.C.); nonostante la coltivazione della vite sinora la prova di vinificazione più antica venne trovata in Armenia risalente al 4100 a.C. all’incirca.

Questi sono i dati che fino a oggi sono emersi riguardanti la storia della cultura del vino, ma non è escluso che in futuro possano esserci delle nuove scoperte che spostino il riferimento più antico della coltivazione dei vitigni e della preparazione dei vini.

Il vino e la cultura religiosa

Il vino è cultura perché spesso è stato associato a riti religiosi, già prima del cristianesimo (in cui rappresenta il sangue di cristo durante l’eucarestia), come ad esempio nel caso dei culti dionisiaci o addirittura dell’ebraismo.Anche nel mondo islamico è presente il vino, sebbene ne sia stato vietato dalla religione il consumo durante l’epoca d’oro dell’islam dotti studiosi come l’alchimista Jabir Ibn Hayann si scoprirono maestri della distillazione, usata per la medicina e per la creazione di fragranze profumate. Col tempo la coltivazione del vino si è estesa arrivando a coprire quasi tutto il globo. In paesi come l’Italia e la Francia il vino è sinonimo di tradizioni e culture diverse, immerse nella storia e nella leggenda, arrivando a coprire un’importanza crescente

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