Perché il vino bianco cambia colore? Ecco i motivi!

Vino

Per rispondere alla domanda “Perché il vino bianco cambia colore?” dobbiamo anzitutto pensare a quale sia davvero il colore del vino bianco: in realtà infatti si tratta di una serie di sfumature del giallo, che possono variare a seconda di numerosi fattori. Quando il vino bianco ad esempio presenta un colore giallo chiaro con riflessi di verde leggeri l’uva è stata raccolta in anticipo mentre quando il colore del vino bianco tende sul giallo-ambrato allora è probabile che le uve con cui è stato fatto siano appassite.

Quali sono i fattori che spiegano perché il vino bianco cambia colore?

Uno dei fattori lo abbiamo già visto, riguarda il momento in cui viene tagliata l’uva con cui verrà poi fatto il vino bianco in esame; altri fattori sono il tempo di conservazione e in particolare l’ossidazione a cui un vino è sottoposto.
Attenzione infatti al contatto del vino con l’aria, che alla lunga può trasformarlo in aceto.

Il vino bianco cambia colore per l’ossidazione

Quando il vino bianco cambia colore e diventa più rosso è possibile che sia dovuto all’ossidazione (in maniera prevalente, visto che comunque con l’evolversi del tempo si presentano altre trasformazioni all’interno del vino), in particolare i vini fatti in casa e non dotati di anidride solforosa (attenzione, usare la quantità giusta) possono cambiare colore in pochi giorni. Cerca inoltre di non esporre il vino alla luce.

A contatto con l’aria abbiamo quindi la “maderizzazione” del vino, ovvero in poche parole l’ossidazione del vino bianco, che determina un colorito tendente verso l’ambra.

Importante poi al fine del cambio di colore del vino bianco (e anche di sapore), è “l’ossidasica”, dovuta all’impiego di uve non sane per fare il vino; alcuni suggeriscono l’impiego di zolfo (e quindi solfiti) per risolvere il problema.

Curiosità sul colore del vino

Curiosità: vuoi comprendere i meccanismi per cui il vino presenta un colore piuttosto che un altro? Il tutto è dovuto alla capacità della buccia di possedere antociani (per il vino rosso) o flavoni (per il vino bianco); il colore poi dipenderà dal tempo che il succo passerà a contatto con le bucce; a questo punto potremo avere vino bianco (contatto minimo) anche con uve rosse, vino rosato (medio) e vino rosso (prolungato).

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Di DariuszSankowski
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