Il Mavrodaphne (in greco scritto “Μαυροδάφνη” e pronunciato “mavrodafni”) è un vitigno di uva rossa tipico della Grecia, in particolare della regione dell’Acacia al nord del Peloponneso, ma si può trovare anche presso l’isola di Cefalonia e in alcune zone del Peloponneso occidentale.

  • Nome scientifico: Vitis vinifera ‘Mavrodafni’
  • Classificazione superiore: Vite comune
  • Categoria tassonomica: Cultivar

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Origine della varietà mavrodaphne: pare che le uve del mavrodaphne siano originarie dell’isola di Samo.

Per quanto riguarda le caratteristiche utili per la coltivazione di questo vitigno possiamo dire che il Mavrodaphne sia sensibile alla pernospora, oltre che alla carenza d’acqua, ma viene indicata per questa varietà una certa resistenza alle muffe; i grappoli delle uve del mavrodaphne hanno bacche tondeggianti, tendenti all’ovale, di un colore rosso-nero profondo.

  • Periodo di maturazione del Mavrodaphne: tardivo, ultime settimane di settembre
  • Origine del nome “Mavrodaphne”: in greco mavrodaphne (scritto “Μαυροδάφνη“, si legge Mavrodafni) significa “alloro nero”; infatti “Μαυρο” (letto “mavro”) significa nero, scuro, invece “δάφνη” (letto “dafni”) significa alloro.
  • Sinonimi che indicano i vigneti del mavrodaphne: Ahmad Mechtras, Mauro daphni, Mavro Daphni, Mavrodafni, Mavrodafnitsa, Mavrodrami, Thiniatiko.

Tipi di vino ottenuti dai vigneti del mavrodaphne

Il vino ottenuto dai grappoli di uve del tipo mavrodaphne è profondamente riunito nel colore, piuttosto profondo, saporito e altamente tannico. Il vino più famoso prodotto con le uve del Mavrodaphne è senz’altro il vino omonimo al nome del vigneto, il vino Mavrodaphne di Parnasso, che spesso viene paragonato al porto o ad altri vini dolci rossi.

A volte si trovano vini del mavrodaphne derivanti da una miscela delle uve dello stesso vigneto con anche uve passite di Corinto, ottenendo vini da dessert piuttosto rinomati.

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