Che cos’è il lambrusco?

Il lambrusco è una varietà di uve a bacca nera tradizionalmente coltivato in Italia, di cui esistono varie tipologie di vitigni.

Dove viene prodotto il lambrusco?

La regione di coltivazione del lambrusco per eccellenza è sicuramente l’Emilia Romagna, oltre che in una parte della Lombardia.

In particolare all’interno dell’Emilia Romagna il lambrusco è coltivato nelle zone di Modena, Reggio Emilia e Parma, mentre in Lombardia la coltivazione si concentra nella zona di Mantova.

Lambrusco DOC e IGT

Il lambrusco italiano descrive numerose produzioni DOC (denominazione di origine controllata), e in particolare:

  • Lambrusco di Sorbara
  • Lambrusco Salamino di Santa Croce
  • Lambrusco Grasparossa di Castelvetro
  • Lambrusco Mantovano
  • Lambrusco Reggiano
  • Lambrusco di Modena

Le produzioni IGT (indicazione geografica tipica) italiane sono principalmente quelle di:

  • Lambrusco Emilia

Il colore del lambrusco

Il lambrusco è principalmente un vino rosso spumante o frizzante, ma sono presenti anche produzioni di lambrusco rosato.

La storia del lambrusco

Il lambrusco è un vino dalla storia molto antica, testimoniata da personaggi illustri molto antichi, come Virgilio, che essendo nato nel mantovano aveva la possibilità di osservare i vigneti di lambrusco già durante l’epoca romana, citando la varietà all’interno di una delle sue opere (risalente al 39 a.C.), “Bucoliche“, precisamente nella quinta ecloga.

Il lambrusco verrà citato anche da Catone all’interno del “De agri cultura” opera del 160 a.C.) e da Varrone all’interno del “De re rustica”, nonché da Plinio il Vecchio, all’interno della sua opera “Naturalis Historia” (probabilmente risalente al 77-78 d.C.).

Durante il medioevo la coltivazione del lambrusco sarà spiegata all’interno di un trattato di agricoltura, risalente probabilmente ai primi anni del 1300, redatto dallo scrittore e agronomo italiano Pietro de’Crescenzi.

Altre testimonianze preziose successive verranno fuori in merito alla storia del lambrusco, come sarà per esempio quella riportata dal filosofo, medico e scrittore italiano Andrea Bacci, che parlerà in un suo scritto, risalente forse al 1567, delle coltivazioni di lambrusco situate intorno ai colli di Modena.

Innovazioni tecniche relative l’imbottigliamento, aiuteranno nel 1700 una migliore distribuzione del lambrusco per la vendita e una migliore resa.

Più avanti, oltre al riconoscimento dato alla varietà di uve da Francesco Aggazzotti, intorno al 1867, il lambrusco diverrà sempre più noto, nonché citato da poeti rilevanti come Giosué Carducci, che amava bere i vini di lambrusco, sino ad un pieno successo riguardante la domanda di lambrusco che raggiunse già picchi rilevanti intorno al 1960-1965.

Una attenta raffinatezza delle tecniche e una perfetta qualità del prodotto aprirono poi la strada alla commercializzazione del lambrusco negli USA, dove questo vino conoscerà un grande successo, meritatissimo, che dura ancora oggi.

Origine del nome

Ancora oggi non sappiamo con sicurezza quale sia l’origine del nome “lambrusco” ma si pensa che questo vitigno possa avere origine da parole latine, in particolare “labrum” e “ruscum”, che significherebbero rispettivamente “margine campale” e “pianta spontanea”: quindi il nome del lambrusco andrebbe a indicare una varietà di uve che probabilmente un tempo molto antico era solita crescere al margine dei campi, in maniera spontanea.

Altre opzioni prevedono la possibilità che il nome “lambrusco” derivi da parole, sempre di origine latina, ma differenti, ovvero “labo” e da “ruscus”, che vorrebbero dire rispettivamente “prendo” (prima persona del presente) e “che al palato è pungente”, quindi indicando un vino che prende una nota pungente al palato, come potrebbe essere dopotutto a causa dell’elevata quantità di tannici di tale vino.

Infine si ipotizza che potrebbe derivare anche dalla zona geografica della valle del “Lambro”, unita al termine “rusco”, che in longobardo starebbe per “prendere, afferrare”… quindi forse “raccolto a Lambro”, ma quest’ultima ipotesi appare scarsamente probabile.

Quali sono le tipologie di Lambrusco presenti nel territorio italiano?

Essenzialmente si distinguono i seguenti tipi di varietà di vite:

  1. Lambrusco Barghi
  2. Lambrusco del Pellegrino
  3. Lambrusca di Alessandria
  4. Lambrusco di Sorbara
  5. Lambrusco a foglia frastagliata (o lambrusco “Enantio”)
  6. Lambrusco Maestri
  7. Lambrusco Montericcio
  8. Lambrusco Marani
  9. Lambrusco Benetti
  10. Lambrusco Grasparossa
  11. Lambrusco Salamino
  12. Lambrusco Viadanese
  13. Lambrusco Oliva

Abbinamenti consigliati

Il lambrusco è un vino particolarmente legato alla cucina emiliana, nella quale è considerato un elemento accompagnatore d’eccellenza di varie pietanze. In modo particolare il lambrusco si sposa bene con la mortadella (specialmente quella di Bologna), con il parmigiano-reggiano, con il grana padano, con il cotechino e lo zampone.

Generalmente il lambrusco è un ottimo abbinamento ad alimenti grassi e carni rosse come agnello e maiale, nonché ottimo accompagnamento alla salsiccia, allo gnocco fritto e al salame.

In alcuni casi, il lambrusco è usato come ingrediente principe anche per alcuni primi piatti, come il risotto al lambrusco e la pasta al lambrusco.

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