L’aceto è un liquido di tipo acido che si ricava mediante l’uso di batteri Gram-negativi appartenenti al genere Acetobacter; questi batteri se posti nelle condizioni ideali, avendo a disposizione aria e acqua, sono capaci di mutare per ossidazione l’etanolo dei vini (ma attenzione è possibile anche usare l’idromele, la birra o il sidro, così come altre bevande fermentate di tipo alcolico ma anche frutta, riso e malti) rendendo quest’ultimo acido acetico.

Aceto: perché si chiama così?

L’aceto prende questo nome dal latino acētum, ad indicare che l’aceto è qualcosa dal gusto aspro, aguzzo: proprio questo è il sapore che deve avere l’aceto, adorabile compagno della buona tavola.

Come funziona la reazione chimica che porta l’aceto a diventare tale?

La reazione generale è CH3CH2OH + O2 → CH3COOH + H2O; dopodiché si ha la trasformazione di acido acetico tramite la perdita dell’acqua tramite la formula CH3C(OH)3 → CH3COOH + H2O.

Qual’è quindi la differenza tra aceto e vino?

Il vino come si sa è una bevanda completamente diversa dall’aceto, che non è una bevanda ma un condimento; la differenza è che per preparare l’aceto di vino si prende quest’ultimo e lo si sottopone al processo specifico di acidificazione. A volte tuttavia capita che per vari motivi, spesso dovuti alla conservazione, il vino si trasformi da sé in aceto rovinando intere partite; se sei interessato puoi guardare un breve schema sul perché il vino diventa aceto per approfondire velocemente.

L’aceto di vino: un prodotto amato sopratutto in Germania e Italia

Solitamente si produce l’aceto di vino tramite il vino bianco o rosso, ed è un prodotto culinario che vede come maggiori amanti naturalmente gli italiani e poi i tedeschi, ma si usa a seconda dei casi in tutto il mondo ed è preferito agli acidi più famosi come l’aceto balsamico per alcune ricette; l’aceto di vino viene spesso lasciato invecchiare per anni, solitamente per le migliori qualità in numero di due, rigorosamente in botti di legno.

Le curiosità più interessanti sull’aceto poco note:

Una curiosità sull’aceto riguarda sicuramente l’uso antico che ne veniva fatto durante l’epoca dell’antica Roma: veniva infatti impiegato assieme all’acqua per ottenere una bevanda molto diffusa presso l’esercito ed il popolo volgare: la Posca. Una bevanda molto popolare tanto da essere stata offerta secondo il racconto del vangelo, a Gesù stesso durante l’agonia sulla croce.

Interessante è poi anche l’uso che veniva fatto dell’aceto nel periodo del medioevo: era considerato infatti uno dei pochi solventi facilmente recuperabili e di migliore efficacia; il suo impiego, oltre a quello classico culinario, vedeva l’estrazione dei colori per gli artisti delle botteghe artigiane.


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