La storia delle etichette da vino: dalle più antiche alle moderne

Vino

Per iniziare questo riassunto sulla storia delle etichette da vino è il caso di partire proprio da quello che “storicamente”, sia ritenuto come l’inizio delle etichette da vino, che in passato veniva solitamente stanziato all’interno di anfore.

Con esattezza non si sa quale sia stata la prima etichetta di vino mai fatta nella storia, ad ogni modo i ritrovamenti più antich ci fanno tornare prima di tutto all’antico Egitto dove venivano scritte nella chiusura delle anfore alcuni dettagli riguardanti il vino. Qualcuno quindi fa partire dall’antico Egitto la storia delle etichette da vino; pare che spesso oltre ai dettagli sulla località della produzione e sulla qualità/tipologia si scrivesse anche qualcosa a proposito del produttore.

Pare difatti che nello scavo della tomba di Tutaukhamon (che in teoria sarebbe morto intorno al 1323 a.C.) furono ritrovate anfore che si pensa contenessero vino, con l’indicazione in delle sorte di ettichette riguardanti proprio il tipo di vino, il produttore e l’anno di produzione.

Ad ogni modo anche nell’antica Cipro si aveva l’indicazione nelle “etichette” della tipologia di vino, così come in seguito anche nell’impero romano le andore venivano arricchite da informazioni riguardanti il vino contenuto.

L’etichetta per il vino “moderna” ha la sua storia prima nella sostituzione delle anfore con bottiglie, e quindi con l’uso del tappo in sughero e in particolare della bottiglia in vetro, perfetta per quel tipo di chiusura e ormai non più così costosa come poteva essere un tempo. Sarà con Kenelm Digby (Gayhurst, 1603 – Londra, 1665) che verranno introdotte le bottiglie in vetro.

Qual’è l’etichetta da vino più antica a noi giunta?

Sinora la più vecchia etichetta da vino mai conservatasi pare sia quella del famoso “Don” del vino, il mitico monaco Pierre Pérignon: si usava infatti una pergamena che veniva inserita tramite un nodo di spago nella zona del collo della bottiglia. Verso il 1650 invece avremo caraffe abbellite tramite etichette di pregio, ovvero delle placche che potevano essere in argento o in peltro, dove veniva appunto specificato il tipo di vino.

In seguito però si tornò alla carta, decisamente più economica, dove tramite inchiostro veniva o stampata o scritta a mano l’etichetta; ancora però non si trattava delle etichette da vino più moderne, come oggi le conosciamo.

E allora qual’è stata la storia della prima etichetta da vino moderna?

Le più prossime, in là con la storia, a quelle moderne, sembrano essere le etichette da vino prodotte verso il 1840.

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Di DariuszSankowski
Vino
Vino senza uva: che cos’è?

All’estero, e ultimamente in alcuni casi (più cha altro di nicchia), può capitare che taluni possano chiamare vino anche quello non prodotto direttamente dai succhi e mosti dell’uva come quelli delle mele e delle ciliegie, ma anche da lamponi e ribes. Tuttavia il cosìdetto “vino senza uva” pare abbia delle …

Vino
Quale vino con la pizza?

Lasciando l’acqua da parte, molti preferiscono bere la birra con la pizza; il motivo potrebbe essere che sinora non hanno mai pensato che il vino con la pizza si accompagna bene variando la tipologia di vino in base al tipo di pizza. I vari tipi di vino che accompagnano la …

Vino
Che vino per il tartufo? I possibili abbinamenti vino e tartufo

Hai un ottimo tartufo e non sai che vino abbinarci? In questo articolo cercheremo di chiarire velocemente le idee riguardo all’abbinamento di tartufi e vini. Prima di tutto, essendo il tartufo un alimento “di lusso” iniziamo col scartare immediatamente i vini che non hanno una buona qualità, sarebbe un vero …

Questo sito partecipa al Programma Affiliazione Amazon Europe S.r.l., un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it