Elenco e storia dei vini aromatizzati dell’antichità, del medioevo e di oggi

Vino

Si usa indicare col nome di vini aromatizzati quei vini che contengono al loro interno delle sostanze di particolare sapore aromatico, come spezie o sciroppi, ovviamente autorizzate. Questi vini devono avere una tasso di gradazione alcolica compreso fra il 16% e il 21%.

I vini aromatizzati antichi dei greci e dei latini

I vini aromatizzati arricchiscono il vino con sapori estranei al normale gusto del vino, ottenendo prodotti diversi e dagli aromi più vari. Durante il periodo antico, in particolare presso la civiltà greco-romana, i vini aromatizzati erano la norma all’interno dell’impero greco-romano, dove i produttori erano soliti aggiungere sostanze di vario genere, fra cui resina (come nel caso del retsina), ma in alcuni casi persino acqua marina.

Altre aggiunte tipiche dell’antichità all’interno dell’impero romano che venivano effettuate ai vini per trasformarli in vini aromatici erano le spezie come il timo o la cannella, ma anche il miele ed i fichi.

I vini aromatizzati prodotti nel medioevo

Tuttavia anche nel medioevo i vini aromatici erano ben diffusi, come nel caso del vino Ippocrasso, risalente al XIV secolo, costituito da vino aromatizzato con cannella, zenzero e miele (a volte anche con altre erbe speziali).

Un altro vino medievale aromatizzato è il garhiofilatum, costituito da varie misture di spezie aggiunte al vino, tipico della Francia. Tuttavia, chi faceva consumo dei vini aromatizzati in antichità e durante il medioevo, era spesso affetto da avvelenamento da piombo, dovuto al materiale delle attrezzature in cui comunemente veniva cotto il vino o mescolato; oggi fortunatamente è possibile gustare i migliori vini aromatizzati in tutta serenità e salute.

I vini aromatizzati moderni

Oggi infatti i vini aromatizzati non mancano affatto, ad esempio, oltre allo storico retsina, ancora oggi prodotto e consumato con piacere in Grecia, è presente il Vermut (un vino aromatizzato all’assenzio) e il Barolo chinato (arricchito nel gusto con oli e cortecce di China calissaia o altre piante aromatiche).

Il vino di pesca è costituito da vini di vario tipo (possono essere rossi, bianchi o rosati a piacere) in cui viene inserito zucchero e alcune foglie dell’albero di pesco. Molto conosciuto in Italia è il vino di sangria: si tratta di una bevanda tipicamente spagnola, costituita da vino rosso unito ad arancia e limone, pienamente zuccherato a seconda dei gusti. Esistono numerose varianti con vari tipi di frutta nel vino, nonché l’aggiunta di altri alcolici, solitamente costituiti dal vino porto, ma anche da rum o (meno frequentemente) da vodka.

Altri vini aromatici di grande successo diffusi ancora oggi sono il marquisette, tipico della Francia del sud-est, costituito da vino arricchito da agrumi (limoni e mandarini) e zuccheri; il vino all’arancia è tutt’oggi piuttosto noto.

Infine un vino aromatizzato che non va dimenticato è il famoso vin brulè, costituito da vino rosso unito a spezie, tipico dei paesi tedeschi, consumato solitamente durante il periodo invernale; anche in Italia è conosciuto in una variante tipica della romagna, chiamata “biso”, e tipicamente prodotta coi vini di san giovese.

Vini aromatizzati da scoprire

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