Sia lo tsipouro che l’ouzo, due distillati tipici della tradizione greca, sono spesso confusi fra di loro; ma quali sono le differenze tra i due?

 

La differenza nella produzione tra ouzo e tsipouro

L’ouzo è prodotto mediante fermentazione di uva fresca ed uva passa, al cui composto viene tipicamente aggiunto un insieme di erbe aromatiche, che possono variare in base alla ricetta del produttore, ma che principalmente sono caratterizzate prevalentemente da anice; altri ingredienti usati sono il finocchio, la menta, la cannella, il chiodo di garofano, la radice di angelica, le nocciole.

Lo tsipouro viene prodotto mediante la distillazione della vinaccia, il cui risultato viene più volte distillato, per venire poi lasciato riposare alcuni giorni in acciaio inox oppure in botti di legno.

Ma perché ouzo e tsipouro sono così facili da confondere?

Il motivo per cui lo tsipouro è spesso confuso con l’ouzo è per il fatto che alcune versioni dello tsipouro vengono aromatizzate mediante anice, che viene usato come principale ingrediente di aromatizzazione dell’ouzo.

In particolare il motivo per cui viene spessa chiesta la differenza è che entrambi i due distillati (nel caso in cui lo tsipouro sia aromatizzato all’anice) quando viene versata acqua, cambiano colore, diventando più bianchi, a causa del così detto “effetto ouzo“, che permette la separazione degli oli prima disciolti nell’alcol della bevanda.

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