Introduzione

Anche se Prosecco e Franciacorta sono entrambi conosciuti in qualità di vini spumanti, presentano fra di loro delle differenze importanti: in questo articolo andremo ad analizzare le varie differenze tra Prosecco e Franciacorta elencando le caratteristiche principali che diversificano questi due vini italiani, fra i più importanti di sempre.

Che cos’è il prosecco?

Il prosecco è un vino bianco di colore giallo paglierino tipico della zona del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia, fiore all’occhiello delle esportazioni vinicole italiane, ampiamente apprezzato e richiesto in tutto il mondo.

Calici di vino prosecco pronti per essere serviti. (Immagine da Pixabay)

Che cos’è il vino Franciacorta?

Il Franciacorta è un vino colore giallo paglierino prodotto con “metodo classico” (quindi tramite la rifermentazione all’interno della bottiglia del vino mediante l’inserimento di zuccheri e lieviti specifici) tipico della provincia di Brescia.

Si tratta di uno dei vini più pregiati della storia italiana e sicuramente una delle produzioni nazionali più celebri anche all’estero; il Franciacorta viene spesso considerato un prodotto di lusso.

Franciacorta vitigno chardonnay
La varietà di uve Chardonnay è una delle più importanti nella produzione del Franciacorta. (Immagine da Pixabay)

La differenza tra Franciacorta e Prosecco

Tenendo presente che quindi il Franciacorta e il Prosecco sono due vini che, anche se bianchi,  sono piuttosto differenti fra di loro (basti pensare a differenze chiave come le caratteristiche sensoriali, l’uvaggio, il prezzo e il disciplinare), una delle differenze principali più sentite fra questi riguarda il metodo produttivo.

Il metodo esclusivo mediante il quale è consentita la presa di spuma del Franciacorta è il metodo tradizionale, eseguito tramite rifermentazione in bottiglia (detto anche “metodo classico” o “metodo della rifermentazione in bottiglia”).

Il metodo tradizionale prevede che la rifermentazione avvenga direttamente in bottiglia, dove vengono introdotti zuccheri e lieviti selezionati.

Per il Prosecco viene invece impiegato generalmente un altro metodo di produzione, chiamato “Metodo Martinotti” (noto anche come “metodo Charmat”), tramite cui avviene la seconda fermentazione all’interno di un’autoclave e non all’interno della bottiglia come è previsto per il Franciacorta.

Un’altra differenza nel metodo di produzione riguarda anche il tempo: mentre il prosecco viene fatto rifermentare per almeno 40/50 giorni (invitiamo alla lettura del disciplinare relativo per avere informazioni più precise), la rifermentazione del Franciacorta prevede solitamente operazioni manuali di spostamento delle bottiglie e tempi più lunghi, circa 18-30 mesi, che in alcuni casi possono essere anche maggiori, come nel caso del Franciacorta riserva (ad esempio anche 60 mesi).

Per conoscere i tempi di rifermentazione del Franciacorta in maniera più precisa invece puoi visitare questa pagina informativa, situata nel sito ufficiale.

La storia del prosecco

Il prosecco sembra avere origini remote, in particolare si parlava già di un antico vino, detto “pucino” ai tempi di Plinio, all’interno dell’opera “Naturalis historia” (dove l’autore parlerà anche di altre tipologie di vino, fra cui il retsina).

Intorno al 1500 un altro vino, il “ribolla”, nella zona di Triestre, venne battezzato “erede” dell’antico vino pucino; più avanti, a partire dal 1754 con quanto scriverà Valeriano Canati, comparirà per la prima volta l’uso del termine “prosecco”.

La storia del Franciacorta

Come il “prosecco”, che potrebbe vantare una eventuale discendenza dal “pucino”, il Franciacorta presenta origini piuttosto antiche, venendo citato da autori latini come Virgilio, Colummella, Plinio, e venendo coltivato in vari monasteri durante il medioevo, rimanendo a tutti gli effetti uno dei vini presente anche nella tradizione medievale italiana.

Le caratteristiche del Prosecco

Il prosecco peraltro non è sempre da considerare uno “spumante”, infatti si distinguono solitamente tre tipologie differenti di vino Prosecco:

  • prosecco “tranquillo”, avente un titolo alcolometrico volumico naturale minimo pari a 10,5% vol.
  • prosecco “spumante”, avente un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 11% vol.
  • il prosecco “frizzante”, avente un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 9% vol.

 

Il prosecco “”tranquillo”, e “fermo” è un vino privo di “bollicine”, ovvero non spumante o frizzante, così come d’altronde è stato sempre diffuso e distribuito sino al 1950 circa, seguendo la tradizione.

Sarà solo in seguito, con il proseguire del 1950 che inizierò a diffondersi il prosecco “spumante”, prodotto secondo il metodo Martinotti.

Da notare, inoltre, è la recente aggiunta della tipologia “Prosecco rosee” all’interno del disciplinare del prosecco.

Per conoscere meglio le caratteristiche del Prosecco consigliamo la visione del seguente video informativo, dove sono spiegate in modo rapido e preciso le informazioni più importanti riguardanti questo vino:

 
 

Le caratteristiche del Franciacorta

Il Franciacorta si distingue solitamente in tre tipi diversi di spumante:

  • Franciacorta bianco
  • Franciacorta rosé
  • Franciacorta satèn

Per conoscere altre informazioni riguardanti le caratteristiche del Franciacorta vi suggeriamo la visione del seguente video, contenente una spiegazione rapida e completa di questo vino:

 
 

I vitigni usati per la produzione del prosecco

Per la produzione del prosecco possono essere utilizzate diverse varietà di uve, ma la “base” principale deve essere sempre composta, almeno per l’85% del totale, dalla varietà di uve bianche “glera”, mentre possono essere aggiunte per la parte restante anche altre varietà fra cui in particolare le uve del vitigno a bacca bianca “verdiso”, ma anche chardonnay, pinot bianco, pinot grigio, pinot nero, perera, bianchetta trevigiana.

I vitigni usati per la produzione del Franciacorta

Le varietà di uve più importanti per produrre il Franciacorta sono:

 

Altre note

  • L’etichetta del Franciacorta non dovrebbe riportare il termine “spumante” né altri termini qualificati in quanto è legittimo utilizzare solamente il termine “Franciacorta”.

 


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Approfondimenti consigliati

Per conoscere altre informazioni sul Franciacorta ti consigliamo di leggere la documentazione pubblicata nel sito dedicato, in questo modo potrai trovare contenuti completi e informazioni più precise su questo vino.

Invitiamo a cercare inoltre il disciplinare del prosecco e altre informazioni relative al Franciacorta all’interno del sito catalogoviti.politicheagricole.it al fine di avere informazioni più complete e certificate.

Riguardo al Prosecco, invece, suggeriamo la lettura del materiale riportato nel seguente sito, dove sono raccolte in maniera precisa numerose informazioni a riguardo.

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