Hai mai considerato l’idea di acquistare del vino in grandi quantità, considerando l’ipotesi di provvedere alla conservazione del vino in damigiana? Il vino non deve essere per forza conservato dentro una classica bottiglia da vino di misura standard ma possono essere applicate anche altre soluzioni alternative, specie quando si parla di quantitativi rilevanti: il formato della bottiglia di vino più comune infatti è nato col tempo, e corrisponde solitamente al quantitativo “a misura d’uomo” massimo consumabile a pasto (stiamo parlando della bottiglia da 0,75 cl).

Scegli un luogo adatto per conservare il vino in damigiana

Per conservare del vino in damigiana avremo prima di tutto bisogno di un luogo fresco ( (15-20° C) e riparato dove riporre la damigiana piena di vino: in questo caso l’ideale è avere una propria cantina, ma in caso di sua mancanza dovremo fare estrema attenzione a riprodurre nel luogo deciso tutte le caratteristiche di temperatura e luce presenti in una classica cantina per vini.

La pulizia da fare prima di conservare il vino in damigiana

Ora che abbiamo deciso dove collocare la nostra damigiana di vino dobbiamo assicurarci, per garantirci una perfetta condizione di conservazione del vino in damigiana, una perfetta procedura igenica per pulire la damigiana prima di inserire il vino al suo interno. Alcuni consigliano solitamente l’utilizzo di una soluzione di ipoclorito di sodio, circa 20 grammi o poco meno per litro d’acqua, con la quale sciacquare la damigiana, facendola poi svuotare del liquido e asciugare con il “collo” rivolto verso il basso, in maniera tale che entri il meno possibile ed esca ogni goccia della soluzione. Si raccomanda spesso di evitare l’uso di singola acqua fredda per il risciacquo finale, prima di fare asciugare la damigiana con la testa verso il basso, ma viene piuttosto consigliato l’uso di acqua molto calda

Se non vuoi sbagliare ti consigliamo di recarti in un negozio enologico, dove vengono venduti prodotti appositi per la pulizia delle damigiane di vino con le relative istruzioni d’uso o di richiedere la consulenza di un esperto: il rischio maggiore infatti in caso di contaminazioni della damigiana è quello di contaminazioni trasmesse al vino e alla sua conseguente rovina.

In alcuni casi viene suggerito, dopo il riempimento della damigiana, l’inserimento di una pastiglia di “anti-fioretta”, comunemente dotata di un agente antisettico (paraffina).

Ti stai chiedendo quando quando mettere la pasticca antifioretta? Solitamente viene suggerito da più parti di sostituire le pasticche ogni mese, e di evitare sovradosaggi ma attenersi sempre alle dosi raccomandate.

Attrezzarture accessorie per la conservazione del vino in damigiana

Oltre alla damigiana, che deve avere contenuto nel tempo solo vino (e quindi non olio e tantomeno non aceto) esistono alcune attrezzature di cui potresti avere bisogno per conservare il vino in damigiana correttamente: sono quelle necessarie a effettuare il travaso del vino con le dovute precauzioni igeniche; naturalmente poi sarebbe meglio se inoltre doveste dotarvi di un sistema per l’inserimento dei tappi in sughero appositamente studiato.

Una piccola “chicca” che spesso sfugge ai principianti che hanno tutta l’attrezzatura, al momento del travaso, è quella di dotarsi di apposite ettichette per distinguere i vini travasati: fondamentale per non impazzire con i vuoti di memoria!

Vi state chiedendo che tappo utilizzare? Usatene uno in sughero per la damigiana, mentre per le bottiglie al momento del travaso viene suggerito, piuttosto che un eventuale tappo di minore qualità, con frequenza l’impiego del tappo a corona; si raccomanda di NON riutilizzare i tappi.

Fino a che livello riempire le damigiane di vino per migliorare la conservazione?

Chiaramente il livello del vino non deve arrivare a toccare il tappo della damigiana in chiusura; possibilmente sarebbe auspicabile lasciare uno spazio tra il livello del liquido in damigiana e l’inizio del tappo di circa 18-20 mmm.

In che angolo della cantina conservare il vino in damigiana?

Sarebbe meglio evitare ovviamente ogni forma di luce, cercare poi uno spazio al sicuro dall’umidità, quindi asciutto, e che rimanga piacevolmente freddo. Cercate infine di evitare la conservazione nei pressi di spazi dove siano conservati gli aceti: è buona pratica infatti evitare il più possibile l’eventuale contatto con acetobacter (ovvero il genere di batteri che trasformano l’etanolo in acido acetico quando è presente anche ossigeno, dando inizio al fenomeno noto come “fermentazione acetica”).

Altre domande sulla conservazione del vino in damigiana:
  • Quando travasare vino da damigiana? Possibilmente se in bottiglia il prima possibile.
  • Quanto dura la pastiglia nella damigiana? La pastiglia anti-fioretta deve rimanere integra e non sciolta, si deve cambiare, a quanto suggerito, circa ogni mese.
  • Si può conservare il vino in tanica? Sarebbe meglio evitare, specie per la facilità di ossidazione; nel caso è meglio farlo il meno possibile.