Anche tu sei un amante di cucina e specialmente dei piatti di carne cucinati bene? Il brasato è uno dei piatti tipici della cucina piemontese ed è sicuramente uno dei modi migliori per unire carne bovina con ottimo vino rosso, mantenendo parte degli aromi e facendoli penetrare il tanto giusto nella carne

Il “re” dei vini per il brasato: il barolo

Il vino da usare per il brasato è il barolo, come dice la migliore tradizione del piemonte; il barolo è un vino invecchiato per 3 anni o più in botte; si tratta di un vino molto corposo e aromatico, direttamente dalle uve del Nebbiolo. L’uso del barolo con la carne è un’assicurazione, tant’è che oltre alla cottura spesso si usa spesso anche per la marinatura, a seconda del contesto.

Vini per il brasato diversi dal barolo

Se vuoi cercare un vino alternativo al barolo per il brasato da abbinare non disperare: esistono!

Vini simili al barolo per cucinare il brasato comunque sono il nebbiolo (sebbene esistano delle differenze con il barolo il vitigno da cui vengono ricavati è il medesimo) ed in generale i vini secchi e poco liquidi come il cannonau sardo, il montepulciano d’abruzzo (in particolare il Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane DOCG), il chianti ed il primitivo.

Valide alternative di vini rossi da usare per fare il brasato sono poi il barbera ed il barbaresco; in generale dei vini rossi molto profumati e aromatici.

Altri consigli relativi al vino per il brasato

Ricordatevi, durante la preparazione del brasato, che la quantità del vino da utilizzare deve essere pari alla metà del volume della carne: la bistecca infatti non dovrà essere completamente immersa nel vino, ma solamente innaffiata e ben imperlata.

Un ultimo consiglio potrebbe essere far marinare la carne nel vino, assieme alle spezie, prima della cottura: questo potrebbe essere un ottimo modo per migliorare sapore e consistenza della carne.