Definizione di uvaggio

Si parla di uvaggio quando vengono impiegate nella preparazione del vino più uve provenienti da diverse varietà per un unico vino. Quindi un vino prodotto impiegando più tipologie di uve mescolate fra loro è stato oggetto del processo di “uvaggio” durante la preparazione.

Le uve, in questo senso, devono essere vendemmiate assieme, cercando di inquadrare il processo nello stesso arco di tempo, e poi poste fisicamente assieme nel processo di vinificazione congiunto.

La differenza tra uvaggio monovarietale ed uvaggio multivarietale

Quei vini composti da un’unica composizione di uve prevenienti da un unico vigneto, si dice che siano stati soggetti a “uvaggio monovarietale” durante la fase di preparazione.

I vini prodotti mediante uvaggio di più vigneti invece prendono il nome di vini oggetti a “uvaggio multivarietale”.

Perché si effettua l’uvaggio multivarietale?

Grazie al procedimento dell’uvaggio multivarietale è possibile arricchire il vino di più sapori e aromi, consentendo di miscelare in nuove “composizioni” vinicole i singoli mosti, creando qualcosa di nuovo. Quando si parla di uvaggio multivarietale è bene tenere presente che nel processo di vinificazione le uve vengono pressate assieme, nonostante la differenza di verietà, permettendo così però la costruzione di un unico mosto da fermentare, creando così un vino più “unificato”.

Esempi di vini soggetti a uvaggio monovarietale:

Merlot DOC
Nebbiolo
Vermentino DOC
Pecorino
Taurasi
Pigato
Ormeasco
Rossese

Esempi di vini soggetti a uvaggio multivarietale:

  • Amarone della valpolicella
  • Lacryma Christi
  • Pelago
  • Champagne
  • Prosecco

 

L’uvaggio per champagne

Lo Champagne ha un uvaggio formato da tre tipi di uve, di cui un tipo da vigneto a bacca bianca e due da vigneti a bacca nera: Chardonnay (bacca bianca), Pinot Nero e Pinot Meunier (entrambi a bacca nera).

L’uvaggio del prosecco

L’uvaggio del prosecco è costituito dalle uve del glera, per almeno un 85% del totale (ma può arrivare anche a 100%), e per il resto uve da altri vitigni per un totale massimo complessivo del 15%: Pinot grigio, Pinot nero, Pinot bianco, Verdiso, Bianchetta trevigiana, Chardonnay, Perera, Glera Lunga.

La differenza tra uvaggio e taglio

A differenza dell’uvaggio invece, il taglio è quel procedimento per cui vengano raccolte le uve in maniera separata, si proceda alla loro vinificazione, sempre separata, e si provveda solo dopo (solitamente un anno, ma è possibile variare a seconda del vino e della varietà di uve) mescolando i vini fra loro.


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